Omosessualità e malattia

L’American Psychological Association (APA) e altre organizzazioni professionali di psicologia hanno chiarito che l’omosessualità non è una malattia o un disturbo psicologico. Questa posizione è basata su una vasta base di prove scientifiche e rappresenta il consenso della comunità scientifica nel campo della psicologia.

Ecco alcune delle ragioni principali per cui l’omosessualità non è considerata una malattia secondo l’APA:

  1. Manca di disfunzione: per essere considerata una malattia o un disturbo psicologico, una condizione deve comportare una significativa disfunzione nella vita di una persona. L’orientamento sessuale omosessuale non è associato a una disfunzione psicologica intrinseca.
  2. Normatività culturale: l’opinione che l’omosessualità sia una malattia è stata in gran parte basata su giudizi culturali e sociali negativi. Nel corso del tempo, la società ha evoluto la sua comprensione e accettazione dei diversi orientamenti sessuali riconoscendo che l’orientamento omosessuale è una variante naturale della sessualità umana.
  3. Consenso scientifico: la ricerca scientifica ha dimostrato che l’orientamento sessuale è complesso e multifattoriale. Non è il risultato di una scelta o di una condizione patologica, ma piuttosto una parte fondamentale dell’identità sessuale di un individuo.
  4. Danni causati dalla stigmatizzazione: la classificazione dell’omosessualità come una malattia ha causato danni significativi alle persone omosessuali fino a pochi decenni fa, inclusa la discriminazione, la stigmatizzazione e il pregiudizio. Il cambiamento di atteggiamento da parte delle organizzazioni professionali di psicologia è stato importante per combattere questa stigmatizzazione.

L’omosessualità si può curare?

È importante sottolineare che molte organizzazioni internazionali, tra cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), hanno adottato posizioni simili, affermando che l’omosessualità non è una malattia. La comprensione moderna dell’omosessualità è basata sulla tolleranza, l’accettazione e il rispetto dei diversi orientamenti sessuali.
Spesso il disagio che la persona omosessuale vive non è legato all’accettazione del proprio orientamento sessuale quanto alla paura legata al possibile giudizio da parte di persone significative: familiari, amici, colleghi di lavoro, etc.

Glossario

Di seguito alcuni termini che possono essere utili per comprendere meglio le tematiche legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere.

Sesso biologico o identità biologica

Il sesso biologico è l’appartenenza dal punto di vista biologico al sesso maschile o femminile. È determinato dai cromosomi sessuali.

Cos’è l’identità di genere?

Si intende per identità di genere l’appartenenza cromosomica e fenotipica al proprio sesso, unita all’accettazione intrapsichica dello stesso (riconoscersi maschio o femmina) che si delinea già a partire dai 18 mesi di vita. Identità di genere significa quindi non solo riconoscimento ma anche armonia con il corpo assegnato dalla natura. Non ha a che fare né con l’identità biologica, né con l’orientamento sessuale.

Cos’è il ruolo di genere?

Con ruolo di genere si fa riferimento a ciò che contraddistingue già dall’infanzia il comportamento maschile e femminile, come le diversità nei giochi, nell’espressione dell’aggressività o della seduttività. E’ evidente che questi comportamenti sono influenzati dal ruolo sociale.

Cosa vuol dire disforia di genere?

Quando la persona non percepisce l’armonia tra il sesso biologico e l’identità di genere si parla di disforia di genere, una condizione di forte sofferenza psichica.

Cosa vuol dire cisgender?

Si definisce cisgender una persona nella quale il sesso biologico, l’identità di genere ed il ruolo corrispondono.

Differenza tra transgender e transessuale?

Quando la persona si identifica nel sesso biologico opposto al suo, si definisce transgender. Si utilizza il termine transessuale per indicare la persona che si è sottoposta o si sta sottoponendo alle operazioni necessarie alla transizione da un sesso all’altro.

Cos’è l’orientamento sessuale?

Infine l’orientamento sessuale definisce la meta verso la quale è indirizzato il desiderio sessuale: da cosa si è sessualmente attratti. Per esempio eterosessualità, omosessualità, bisessualità etc.

Cosa vuol dire LGBTQ+ ?

E’ un acronimo utilizzato per far riferimento alle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer e, più in generale, a tutte quelle persone che non si sentono pienamente rappresentate sotto l’etichetta di donna o uomo eterosessuale. Queer utilizzato da chi rifiuta le nozioni tradizionali di genere e da chi non vuole essere definito esclusivamente in base all’orientamento sessuale. Il simbolo + abbraccia una moltitudine di altre identità di genere e orientamenti sessuali non specificamente elencati nell’acronimo.

Cosa può fare lo psicologo?
La sofferenza ed il disagio legato all’orientamento sessuale e all’identità di genere possono portare la persona a vissuti di ansia e depressione che possono strutturarsi come veri e propri disturbi. Come psicologo a Prato  presso il mio studio è possibile trovare un ambiente aperto, rispettoso e privo di giudizio dove poter affrontare tutte le tematiche legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere.

Argomenti: omosessualità, orientamento sessuale, gay, LGBTQ+, essere gay è una malattia?, si guarisce dall’omosessualità?

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