FemminicidioLe donne vittime di omicidio volontario nell’anno 2017 in Italia sono state 123, circa un omicidio ogni 3 giorni.

Delle 123 donne uccise nel 2017, l’80,5% è stata uccisa da una persona conosciuta.
Nel 43,9% dei casi dal partner attuale o dal precedente (dal partner attuale 35,8%, corrispondente a 44 donne, dal partner precedente 8,1%, pari a 10 donne), nel 28,5% dei casi (35 donne) da un familiare (inclusi i figli e i genitori) e nell’8,1% dei casi da un’altra persona che conosceva (amici, colleghi, etc.) (10 donne).

Chi uccide le donne?

Chi ha commesso l’omicidio Percentuale Valori assoluti
Partner (marito/moglie, convivente, fidanzato/a) 35,8% 44
Ex-partner  (ex-marito/moglie , ex-convivente, ex-fidanzato/a) 8,1% 10
Altro parente 28,5% 35
Altro conoscente 8,1% 10
Autore sconosciuto alla vittima 6,5% 8
Autore non identificato 13% 16
Totale 100% 123

Trasmissione intergenerazionale della violenza

I figli che assistono alla violenza del padre nei confronti della madre o che l’hanno subita hanno una probabilità maggiore di essere autori di violenza nei confronti delle proprie compagne e le figlie di esserne vittime: i maschi imparano ad agire la violenza, le femmine a tollerarla.

I dati di un indagine ISTAT condotta nel 2014 rilevano che i partner delle donne che hanno assistito ai maltrattamenti del proprio padre sulla propria madre sono a loro volta autori di violenza nel 21,9% dei casi ( contro il tasso medio che è pari al 5,2%); inoltre sono maggiormente violenti se hanno subìto violenza fisica dai genitori, in particolare dalla madre (la violenza da partner attuale aumenta dal 5,2 al 35,7% se picchiato dalla madre, al 30,5% se dal padre).
Dai dati emerge che assistere o subire violenze aumenta la probabilità di mettere in atto comportamenti violenti.

Fonte: https://www.istat.it