Anoressia: definizione, sintomi e trattamento dell’anoressia.

L’anoressia rientra tra i Disturbo del comportamento Alimentare (DCA), un insieme disturbi che presentano un nucleo problematico comune: un rapporto disfunzionale con il cibo.

L’anoressia è caratterizzata da una fobia del peso (paura che aumenti il peso corporeo), distorsione dell’immagine corporea, pensiero costante di essere grassi; un peso corporeo al di sotto della norma, ritardo o blocco dello sviluppo prepuberale e nelle donne si può verificare l’interruzione del ciclo mestruale (amenorrea).
Le persone affette da anoressia negano la loro magrezza e si lamentano di essere grasse.

Manifestazioni dell’anoressia

  • intensa paura di diventare grassi;
  • restrizione nell’assunzione delle calorie;
  • comportamenti sistematici che interferiscono con l’aumento del peso;
  • alterazione della percezione di sé rispetto al peso e alla forma del corpo.

Caratteristiche dell’anoressia

Nell’anoressia l’individuo mantiene un peso corporeo al di sotto di quello normale; la paura di diventare grassi non cessa neanche quando il peso corporeo continua a diminuire; la percezione ed il significato attribuiti al peso e alla forma del corpo sono distorti.
Queste caratteristiche portano gli anoressici ad una mancanza di consapevolezza del problema o ad un negazione. La perdita di peso spesso viene considerata come una conquista, come una conferma della propria determinazione e volontà; la perdita di peso aumenta il livello di autostima dell’individuo.

Sono solitamente i familiari a rivolgersi ad un professionista per chiedere aiuto, visto che la persona spesso non riconosce le gravi implicazioni dovute alla restrizione alimentare.

La compromissione nutrizionale cronica presente nella persona anoressica può compromettere seriamente la salute di tutti gli organi e apparati del corpo (cardiovascolare, gastrointestinale, endocrino, ematologico, scheletrico, sistema nervoso centrale, dermatologico ecc.).

L’anoressia è un disturbo prettamente femminile con rapporto donna-uomo di 10:1.
Questo disturbo si sviluppa solitamente durante l’adolescenza o prima età adulta e si manifesta in seguito ad un evento stressante che funge da fattore scatenante.

L’anoressia si manifesta con una riduzione drastica dell’alimentazione e del peso corporeo.
La persona anoressica nega ad oltranza la fame che controlla tenacemente. In realtà è disperatamente affamata, non solo di cibo. Ha fame di tutto: di relazioni, di affetti, di emozioni.

Per questa ragione rifiuta ogni cosa. È nel rifiuto che cerca un’illusoria autonomia da ogni bisogno e desiderio.  L’anoressia inizia con una dieta per migliorare la propria immagine. La persona anoressica persegue un ideale di magrezza irraggiungibile, rispetto al quale si sente sempre inadeguata. Così la dieta non termina più, la magrezza raggiunta non è mai abbastanza.

Nonostante la magrezza estrema, il corpo viene rappresentato e percepito sempre grasso. Nell’anoressia la punta dell’iceberg è evidente, mostra un corpo ridotto alla fame, scheletrico, che evoca l’immagine della morte e provoca angoscia anche nei curanti. Il digiuno, nell’anoressia, compromette seriamente le funzioni vitali.

La persona anoressica vive nell’illusione che, cambiando il corpo, possa cambiare la sua vita. Il corpo diventa il palcoscenico sul quale viene messa in scena una sofferenza che le parole non possono dire. L’anoressia è anche una patologia del controllo. Il soggetto anoressico, per arginare il contatto con le emozioni e le relazioni che non riesce a controllare, cerca un equilibrio nel controllo illusorio sul cibo-corpo-peso.

Negli ultimi anni è emerso che nel 40% dei casi di anoressia, è presente anche la bulimia.

A chi rivolgersi ?

E’ opportuno rivolgersi ad un professionista nel più breve tempo possibile per evitare che il quadro clinico peggiori e si cronicizzi. Per sostenere al meglio la persona che soffre di anoressia si preferisce lavorare in rete con altri professionisti (psicologo, psichiatra, dietologo, nutrizionista, etc. ) così da poter affrontare il problema su più livelli.

Efficacia della psicoterapia nel trattamento dell’anoressia.

La psicoterapia si è dimostrata molto efficace nel trattamento dell’anoressia. L’intervento terapeutico può essere di tipo familiare, individuale o di gruppo.

Fonte: Anoressia, bulimia e obesità psicogena. Tre modi diversi per esprimere un disagio affettivo. Ministero della Salute – Ministero delle pari opportunità.

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